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Attualità in terapie degli autismi

Massimo Borghese - Giugno 8, 2017

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Massimo Borghese

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Terapie e non terapia. Autismi e non autismo.

Questa la reale visione, a mio parere, di quanto oggi accade nel mondo delle sindromi autistiche e delle altre patologie della comunicazione ad esse collegabili.

Il dovere di ogni operatore del settore dovrebbe essere anche quello di rendersi sempre aperto a recepire ciò che di nuovo e di produttivo in termini di risultati, viene proposto nel vasto panorama degli studi e delle iniziative terapeutiche in tema di sindromi autistiche. La rapida evoluzione delle modalità di intervento non giustifica, secondo la mia opinione, l’immobilismo di quanti restano ancorati a un singolo “metodo”, caso mai anche arbitrariamente indicato come unico valido, o restano scettici verso ciò che comunque si dimostra funzionante.

Reputo pertanto di fondamentale importanza nella lotta all’autismo:

– Un intervento abilitativo logopedico educativo comportamentale, immediato, intensivo, competente.

– Un trattamento biomedico alimentare, come supporto metabolico.

La tempestività, l’intensività e l’adeguatezza della presa in carico educativa-abilitativa, unitamente al fondamentale principio di personalizzazione delle modalità di intervento, costituiscono le condizioni necessarie per avviare un vero percorso di recupero del soggetto autistico.

Per esperienza e con dati statistici alla mano, posso affermare che il successo nella terapia dell’autismo proviene essenzialmente:

– Dalla precocità dell’avvio della logopedia, intesa come intervento ad ampio raggio, non solo sugli aspetti linguistici verbali, e programmato a misura delle caratteristiche del singolo individuo, piuttosto che come una pedissequa applicazione di un metodo predefinito.

– Dal numero di ore settimanali dedicate al lavoro riabilitativo, e con la necessaria partecipazione della famiglia.

– Dalle capacità dei terapisti impiegati, poiché, senza mezzi termini, non sono tutti uguali ne’ tutti all’altezza della situazione.

– Dall’integrazione dell’attività educativa riabilitativa, con provvedimenti metabolico-alimentari, precocemente intrapresi, adeguatamente impostati, e mantenuti nel tempo.

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