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Un microprocessore consentirà di utilizzare sia l’impianto cocleare che la protesi acustica

 (Roma, 4 marzo 2010) – Un impianto innovativo verrà applicato, in questi giorni, su un paziente affetto da un elevato grado di sordità (ipoacusico) presso il Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria dell’Azienda Policlinico Umberto I, diretto dal Prof. Roberto Filipo.
“L’essenza tecnologica di questo nuovo impianto protesico sta nell’offrire al paziente la possibilità di udire sia con la protesi acustica, sia con l’impianto cocleare ambedue gestiti da un unico microprocessore. Il vantaggio di questa apparecchiatura, spiega il Prof. Filipo, è che il microprocessore o computer sceglie, una volta individuato il segnale acustico (parola) il modo più idoneo per ricevere quel tipo di suono. Per esempio, in individui ipoacusici e cioè che hanno una pessima percezione delle frequenze medio-acute, grazie a questo nuovo impianto riescono a sentire anche in presenza di rumori molto forti, come quelli ambientali (strade, stazioni, sale cinematografiche, teatri, etc)”.
Questo innovazione apre nuove scenari di cura anche per i pazienti più anziani con sordità grave legata all’età (presbiacusia).

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